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Paragrafo 9 . Il nuovo femminismo  e i movimenti ecologisti.

     
L'inadeguatezza    della   societ   contemporanea    rispetto    alle
trasformazioni  economiche  e sociali fu oggetto  della  contestazione
anche  del  movimento femminista. Un numero sempre maggiore  di  donne
aveva  avuto accesso all'istruzione superiore ed era entrato nel mondo
del  lavoro,  ma i caratteri dell'oppressione nei loro  confronti  non
erano  scomparsi,  mentre  erano  aumentati  le  responsabilit  e  il
disagio.   Si  diffuse  allora  la  convinzione  che  l'obiettivo   da
raggiungere  doveva  essere  non tanto l'emancipazione  attraverso  la
parit  giuridica,  economica  e politica,  per  altro  gi  in  parte
conseguita,  quanto  la  liberazione, ossia  il  riconoscimento  della
specifica  identit  della  donna  a tutti  i  livelli  istituzionali,
privati  e  pubblici, dalla famiglia ai luoghi di lavoro, allo  stato.
Per questo venne messa in discussione tutta la cultura occidentale, in
quanto  fondata sul maschilismo che impediva una reale  parit  tra  i
sessi.
     La  nuova  ondata  del  movimento femminista  part  dagli  Stati
Uniti,  dove  Betty Friedan, autrice del libro intitolato  La  mistica
della femminilit (1963), fond nel 1966 la National Organization  for
Women  (NOW,  organizzazione nazionale per le donne), che si  distinse
nella  battaglia per il riconoscimento dei diritti civili delle donne.
Si  form quindi il movimento di liberazione della donna, che si  pose
come   obiettivi   prioritari  la  depenalizzazione  dell'aborto,   la
diffusione  dei metodi contraccettivi e il superamento  della  fissit
dei  ruoli  nell'ambito  della vita di coppia. Analoghi  movimenti  si
diffusero  in  tutti i paesi avanzati a partire dagli  anni  Settanta;
contemporaneamente  per  essi si suddivisero  in  gruppi  di  diverso
orientamento, perdendo forza e capacit di mobilitazione. Molte  delle
idee  del  femminismo  riuscirono  comunque,  seppure  a  fatica,   ad
esercitare  una  qualche influenza sui partiti, sui  sindacati  e  sui
mezzi di comunicazione di massa.
     Tra  i  movimenti  fortemente critici  nei  confronti  di  alcuni
aspetti
     
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     della  societ  contemporanea vanno segnalati quelli  ecologisti,
la cui diffusione  andata aumentando nel corso di questi ultimi anni.
Alcuni  di essi si dedicano a battaglie di portata mondiale,  come  la
protezione delle specie animali in via di estinzione, la lotta  contro
l'inquinamento ambientale e il nucleare civile e militare; tra  questi
si  distinguono  il  WWF (World Wildlife Fund)  fondato  nel  1961,  e
Greenpeace, che ha raggiunto fama mondiale con le campagne contro  gli
esperimenti  nucleari  francesi nel Pacifico  (vedi  capitolo  Sedici,
paragrafo  2).  Numerose altre associazioni si  occupano  di  problemi
locali,  a  testimonianza di una crescente sensibilit per i  problemi
ambientali.
